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🌿 Primavera: perché ci sentiamo stanchi (e come risvegliarci con lo yoga)

La primavera arriva come una promessa: luce più lunga, aria più morbida, fiori che tornano ad aprirsi. Eppure, nel corpo, qualcosa spesso va in direzione opposta.

Stanchezza. Lentezza. Una certa resistenza al movimento.

Ti è mai capitato?

Non è una contraddizione. È un passaggio.


🌱 La stanchezza primaverile esiste davvero?


Sì, e non sei l’unica a sentirla.

Con il cambio di stagione, il corpo attraversa una fase di riadattamento: la luce aumenta, gli ormoni cambiano ritmo, il ciclo sonno-veglia si riequilibra.

Durante l’inverno produciamo più melatonina (l’ormone del sonno), mentre in primavera aumenta la serotonina.

Questo passaggio non è immediato: per alcune settimane può crearsi un piccolo “disallineamento” che si manifesta con stanchezza, calo di energia e umore altalenante.

Anche il sonno può risentirne. E quando dormiamo meno o peggio, tutto rallenta.

Ma c’è anche un altro modo di leggere questo fenomeno.


🌿 Lo sguardo dell’Ayurveda: il tempo del Kapha

Secondo l’Ayurveda, la primavera è la stagione del Kapha dosha, associato agli elementi terra e acqua.

Dopo l’inverno – fatto di accumulo, lentezza, nutrimento – queste qualità restano nel corpo: densità, pesantezza, umidità.

E quando le temperature iniziano a salire, ciò che era “congelato” comincia a sciogliersi. Un po’ come la neve che diventa fango.


Dentro di noi, questo può tradursi in:

  • sensazione di pesantezza

  • poca motivazione

  • digestione lenta

  • mente più “annebbiata”


Non è qualcosa da combattere. È qualcosa da accompagnare.

La primavera, per l’Ayurveda, non è un’esplosione immediata di energia. È un processo di scioglimento e transizione.


🌬️ Il punto chiave: non serve fare di più

Il primo impulso è spesso questo: “Devo reagire, devo attivarmi, devo recuperare energia.”

Ma il corpo non funziona per imposizione.

Funziona per risonanza.

Se la stagione porta leggerezza, movimento e apertura, possiamo iniziare a introdurre queste qualità — gradualmente.

Non forzando. Ma invitando.


🧘‍♀️ Yoga per la primavera: risvegliare senza forzare

Lo yoga, in questa fase, non serve a “spingere” il corpo. Serve a risvegliarlo.

Secondo molte pratiche tradizionali, in primavera è utile orientarsi verso una pratica più dinamica, riscaldante e attivante, per contrastare la tendenza alla stagnazione


praticanti yoga
Aprirsi come dopo un lungo inverno.  Chakrasana risveglia il petto, il respiro e la vitalità.



Qualità da coltivare nella pratica

  • Fluidità → per sciogliere ciò che è fermo

  • Calore → per riattivare il metabolismo

  • Ritmo → per ritrovare energia senza stress

  • Respiro attivo → per risvegliare il sistema


Alcuni elementi utili

  • Saluti al sole (Surya Namaskar)

  • torsioni (per stimolare digestione e organi interni)

  • backbend (per aprire il petto e aumentare vitalità)

  • pranayama attivanti (come Kapalabhati o respirazione dinamica)


Anche una pratica breve, ma costante, può fare la differenza.


praticante yoga che fa una torsione
Avvolgersi e poi tornare.  Le torsioni risvegliano gli organi e riportano movimento dove c’era lentezza.


🌼 Piccoli rituali per accompagnare il cambio stagione

In Ayurveda si parla di ritucharya: vivere in armonia con le stagioni.

In primavera questo significa alleggerire, semplificare, riattivare.


Alcuni gesti semplici:

  • iniziare la giornata con acqua calda e spezie

  • preferire cibi più leggeri, freschi e leggermente speziati

  • esporsi alla luce del mattino

  • muovere il corpo ogni giorno, anche poco

Sono micro-shift che aiutano il corpo a “metabolizzare” il passaggio.


rituali contro la stanchezza primaverile
Acqua calda, luce, movimento, leggerezza.  Piccoli rituali che aiutano il corpo a cambiare stagione.


🌿 Una nuova energia

La primavera non è subito espansione.

È prima di tutto un lento risveglio.

Un corpo che si stira. Un respiro che si amplia. Una linfa che ricomincia a scorrere.

Se ti senti stanca, non sei indietro. Sei dentro il processo.

E forse, più che cercare energia, puoi iniziare da qui:

ascoltare

ammorbidire

muoverti un po’ di più

respirare un po’ più a fondo


Il resto arriva.

Come i fiori.

A tempo loro.



📚 Letture consigliate

Per approfondire il legame tra corpo, stagioni e pratica:

  • Vasant Lad — Ayurveda: la scienza dell’autoguarigione

  • B.K.S. Iyengar — Luce sullo Yoga

  • Claudia Fanti — Il grande libro dell’Ayurveda


Fonti

  • Maurer, S. La stanchezza primaverile esiste davvero? — Internazionale

  • Yoga for Lethargy — Yoga Journal

  • The Ayurvedic Guide to Beating Spring Fatigue — Grassroots Yoga & Meditation

  • Ayurvedic Spring Routines — YogaEasy

  • Approcci tradizionali dell’Ayurveda sul dosha Kapha e il cambio stagione


 
 
 

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